Le Lettere ebraiche. Significati simbolismi e immagini

Le lettere ebraiche non sono solo un alfabeto ma un sistema mistico attraverso la cui meditazione si conosce se stessi e lo spirito che è in noi.

א Aleph: אלף alef, lamed, peh. Bue. Valore numerico 1
Aleph è la prima e l’ultima Lettera dell’alfabeto ebraico. La prima Aleph porta valore 1, Aleph finale porta valore 1000. Aleph, Lettera dal suono muto, apre e chiude i mondi e annulla il concetto di tempo. Meditandola si possono intravedere delle lingue gialle fiammeggianti attraverso cui tutti gli esseri passano, si correggono e guariscono.
Aleph è l’energia invisibile e occulta che esprime l’unicità, l’unità di misura di tutti i calcoli e di tutte le operazioni del mondo.
Aleph vuol dire bue. A questa Lettera/parola si connettono le corna, la corona suprema, la sapienza, l’intelligenza, la bellezza e l’insegnamento del Maestro. Le corna del bue, falci di luce, sono come i capelli per gli umani: antenne riceventi. Aleph è la Lettera simbolo dello sposo divino: rappresenta l’energia maschile destinata a ritrarsi per dare vita alla creazione che si manifesterà nel segno della lettera Bet, la seconda dell’alfabeto.
In Aleph si celano i misteri della Verità e della Fedeltà. Le Lettere che ne compongono il Nome sono le prime due dell’alfabeto, ab אב: alef, bet, e insieme significano padre.
Meditazione: cercate un luogo dove vi sentite in bilico, una trave, un cordolo, un qualsiasi bordo.
Chiudete gli occhi e percepite intorno a voi il vuoto. Ovunque la vostra fantasia vi farà inciampare e cadere, là ci sarà il vostro mondo.

ב Bet: בית bet, iod, tav. Casa. Valore numerico 2
Bet, casa, è la Lettera che fa da base ad ogni opera di questo cosmo. Bet riceve tutta l’informazione di Aleph, ovvero di quanto è necessario alla creazione di questo mondo. Essa è associata alla verginità spirituale perché Bet è auto rigenerante: nessuna vita già data, nessun precedente parto, scalfiscono la sua purezza o diminuiscono la sua gioventù procreativa. Bet è madre perché partorisce e nutre ma al contempo è figlia perché è costantemente insufflata d’anima.
Il racconto dell’Antico Testamento e di tutta la Bibbia inizia nel suo segno. Bet è il Tempio della parola, la base sulla quale le benedizioniberakhot, siedono. Con una benedizione si può insediare una nuova identità e rigenerare il proprio talento. Quella di Bet è un’intelligenza secca, stupefacente e senza morale, conosce il bene e il male senza restare intaccata al giudizio di valore. Bet apre alla conoscenza di ciò che conseguirà ad ogni inizio, così intuisce la sua fine.  Bet conosce il futuro ma l’ineluttabilità della sua sapienza le permette di eseguire gli ordini che riceve e custodisce nel segreto più assoluto.
Costruire, formare, predisporre sono i suoi attributi. Le prime due lettere dell’alfabeto, ba בא: bet, alef, vogliono dire futuro.
Meditazioneprendete due coperchi di padella. State a occhi chiusi cercando e costruendo dentro di voi il grande silenzio. Quando vi sentite pronti e sordi, sbattete forte i coperchi e assorbite il suo suono.

ג Ghimel: גמל gimel, mem, lamed. Cammello. Valore numerico 3
Ghimel è una Lettera che porta l’acqua della conoscenza, della vita e le nuove qualità dell’anima. Ghimel è il soccorso, la salvezza e la beneficenza. È nel suo segno che iniziano le parole geburah, forza e geber, uomo. In questa Lettera sono trasmessi il dinamismo, l’energia dell’intelligenza e il suo calore. Ghimel sa che, fra cosa e cosa, fra passo e passo, vige il dominio degli eventi terribili. Il suo sentiero è lento. Lungo e lento. Il Cammello attraversa il deserto del cuore e, un passo dietro l’altro, giunge infine al Tempio nelle nubi costruite con gemme, zaffiri e rubini, là dove si ascoltano canti e inni e dove si trova la fonte della rugiada celeste.
Meditazione
: lo sguardo è vuoto e libero. Marciate a piè fermo. Alzate una gamba, tenetela sospesa, avanzate e abbassatela. Alzate l’altra, tenetela sospesa, avanzate e abbassatela: alzo, avanzo, abbasso. Andate così!

ד Dalet: דלת dalet, lamed, tav. Porta. Valore numerico 4
Quando si medita Dalet si può udire una voce che dice: “Carcerati uscite!”.
Uscite dal blocco di voi stessi, dunque, dalla prigione della malattia, dal limbo della quarantena. Uscite dalla vita o dalla morte! Chi sta lì sul bordo della soglia è solo e ha a disposizioni due direzioni da prendere: l’una alla luce bellezza e l’altra alla luce della clemenza.
Dalet è l’iniziale di dal, povertà. Elemosina e prestito orbitano intorno agli stipiti di Dalet. È in questa Lettera che la povertà, in tutti i diversi modi in cui la penuria si esprime, diventa grande Maestra del Desiderio spingendo le vite, loro malgrado, verso la luce della felicità.
Dag, altra Lettera la cui iniziale è Dalet, vuol dire pesce, simbolo del Cristo risorto, il quale dice: “Io sono la porta”.
Meditazione
: mettevi al centro di una stanza. Chiudete gli occhi e ricostruite mentalmente l’arredo, cercate di ricordare la posizione delle finestre e delle pareti. Da dove sorge il sole?

ח He: חא he, alef. Finestra. Valore numerico 5
He è soffio, puro suono che spinto all’aperto dai polmoni, esce incontaminato dalla bocca. Alla Lettera He non serve il tocco della lingua sul palato né la pressione sui denti per far uscire il suono, non una goccia di saliva offusca la sua vibrazione.
La forza del Tetragramma יהוה passa attraverso due He, la prima è dura e mitiga la caparbia volontà generativa di Iod, la seconda, tenue, accompagna a piena vita figli e stirpi dirigendoli verso la parola amore: ahavah אהבה. Anche questa parola usa due volte la Lettera He. Solo un breve tocco delle labbra, che appena si sfiorano lievemente sulla Bet, ricordano che l’amore è fatto di due che si toccano.
He con la misericordia e la fondatezza ha creato, regge, rinnoverà il mondo.
Meditazione
: respirate. L’aria entra dal naso e lo scalda, apre i polmoni, abbassa la pancia ed esce.
respirate! Qualcuno, prima di voi, lo ha fatto per secoli.

 ו Vav: ואו vav, aleph, vav. Chiodo. Valore numerico 6
Vav è usata nella lingua per dire la congiunzione e anche la parola gancio. In Vav si racchiude la comprensione del lato schiavizzante della vita: troppe aggiunte: e questo, e quello, e ancora… conducendo ad una inesauribile catena di successioni. Le cose che non si concludono suonano come un disco inceppato che ripete incessantemente ripete. Di qui il “peso” del numero 666.
Vav però è Lettera di congiunzione non solo di ripetizione e così connette i lembi del cielo con quelli della terra. E’ tramite la sua forma che le “bande di fuoco” scendono e, vedendo al sofferenza del mondo, si trasformano in clemenza.
Vav dice dell’armonia interiore che è frutto delle incessanti trasformazioni cui siamo sottoposti.
La lettera Vav a livello del corpo umano è la colonna vertebrale e di Atlante la vertebra che connette la base del cervello con le altre.
Questa Lettera è pilastro e bastione, sigillo di tutti i Nomi santi.
Meditazione
: cercate di ricordare il vostro vestito il primo giorno di scuola. Immaginatevi vestiti allo stesso modo la prima volta che avete fatto l’amore, e poi alla cerimonia di laurea, al vostro matrimonio, al battesimo dei vostri figli, al funerale dei vostri genitori e, infine, al vostro.

ז Zayin: זין zayin, iod, nun. Spada. Valore numerico 7
Zayin significa freccia, giavellotto, spada, pugnale. La sua forma allude alla vittoria di coloro che vincono. Vittoria è il successo di chi riesce a portare a termine il suo compito, primo fra i quali è la capacità di sapersi procacciare il nutrimentozan.
L’energia di questa Lettera appartiene al settimo giorno, quello nel quale dio si ritira dalla sua opera perché essa, abbandonata dal suo creatore, si compia facendosi secondo libertà.
L’insegnamento di questa Lettera è che ogni impresa iniziata vada eseguita, conclusa e infine lasciata al mondo perché da questo continui a essere elaborata in autonomia..
Nel segno di Zayin si trova anche la chiave che apre le donne alla fertilità o che apre i sepolcri con la resurrezione o che squarcia i cieli con la manna o che perfora le orecchie con l’ascolto del Suono. Le porte di Eden e Geenna, paradiso e inferno, saranno aperte dalla Lettera Zayin nella forza della giustizia.
Meditazione
: ponetevi in posizione regale, con la schiena nobile e diritta. Ogni vertebra è perfettamente appoggiata sull’altra. Siate composti, dinamici e felici.

ח Chet: חית chet, iod, tav. Recinto.  Valore numerico 8
Chet è parola che vuol dire steccatorecinto. Le parole terrorepaura spavento sono costruite intorno alla forma di questa Lettera. Anche la parola peccatochata in ebraico che letteralmente significa “mancare il bersaglio”, porta il suo sigillo.
Bisogna saltare ostacoli e strisciare sotto i fili spinati per dribblare tutte le nostre incapacità e guadagnarsi così chay, la vita. Soprattutto bisogna amare, tanto, anzi tantissimo perché, come in questa Lettera: “la gamba destra non può stare senza la sinistra.”.
Meditazione
: sedetevi e bevete un bicchiere di latte.

טTetטית tet, iod, tav. Serpente. Valore numerico 9
Tet, nella sua grafia, richiama la forma del serpente che si arrotola, ma vi si possono vedere anche un uomo e una donna che fanno l’amore o uno scudo. La Lettera Tet domina l’ora di Saturno. Essa è aperta in alto perché tutto ha termine, tanto la bontà quanto la malvagità.
Tet racconta del cervello che, quando è attraversato dalla scossa divina, si trasforma da ammasso di puro istinto, in luce azzurra.
Tov, il buono della genesi, è una energia sempre attiva nelle giornate della nostra settimana.
“Non si legga tet ma tit, argilla”, dice Rabbi Aqiva, poiché è con l’argilla, la polvere del mondo, che l’uomo è stato creato. Si narra che alla fine di questo tempo la polvere sarà scossa dai quattro angoli della terra e che solo i giusti e i saggi troveranno i cunicoli scavati nelle sue viscere dalle schiere angeliche ed eviteranno così di essere inghiottiti dal nulla. Costoro, distillato d’umanità saranno l’argilla del mondo a venire.
Meditazione: immaginate (fate!) l’amore. Ascoltate l’odore.

Iod:יוד iod, vav, dalet. Mano. Valore numerico 10
Lo Iod è la prima lettera del Tetragramma יהוה con il quale la tradizione ebraica identifica forse il più importante Nome divino. Iod, la cui forma ricorda un seme, significa mano ed è la Sua mano, il Suo seme.
Iod è ovunque, ogni composto, denso o sottile, di questo universo cosmico contiene Iod. Le stesse Lettere dell’alfabeto ebraico sono composte da moltitudini di minuscoli Iod che allungandosi o piegandosi danno forma all’intero alfabeto.
Quando Iod è posto all’inizio delle parole segna l’avvio della volontà divina: il suo progetto per la vita. Quando compare al mezzo, lo rammenta e invita alla sua realizzazione. Quando invece Iod compare al termine, lo suggella.
Iod vale dieci, uno con un supplemento di zero e chiude la prima decina delle Lettere la quale descrive il percorso dell’uomo per diventare umano spiritualmente. Le Lettere che la seguono tracciano la strada per la realizzazione e il perfezionamento dell’intera razza. I numeri che parlano di centinaia servono a descrivere il processo della creazione.
Meditazione: 
congiungete uno alla volta i polpastrelli, mignolo con mignolo, anulare con anulare, medio con medio, indice con indice, pollice con pollice. Chiudete le dita, avvicinate i palmi e premeteli forte fortissimo fino a non sapere più quale dito appartenga a quale mano.

כ Kaphכף kaph, peh. Palmo. Valore numerico 20
Kaph sta allo Iod come Bet  ad Aleph. Il suo significato è palmo della mano e cucchiaio. Il palmo non è tutta la mano ma solo quella parte, interna e celata, che accarezza, raccoglie, stringe e impasta.
Meditando questa Lettera si può sentire attiva la sommità del cranio, luogo della corona e dell’apertura verticale, il recipiente della shekhinah.
Kaph, nel fiume delle Lettere, ha la funzione di raccogliere quelle che la seguono e le conduce per mano sino al loro significato più profondo. Kaph è la prima delle Lettere che, chiudendo una parola, muta il suo disegno raccontando così lo sforzo del vivere. Quando i saggi incontrano Kaph in mezzo alle parole, raccontano di udire una Voce che dice: “Che tutti i malvagi vedano il bene e possano anch’essi danzare con il sole e con la luna, gli astri e le costellazioni”.
Meditazione
: scegliete un gesto inutile e totalmente privo di scopo. Per esempio riempite e svuotate un bicchiere di acqua, spostate l’elenco del telefono (ce l’avete ancora?) e rimettetelo esattamente dove era prima. Così, avanti per giorni, al bisogno.

ל Lamed:למד lamed,mem, dalet. Pungolo. Valore numerico 30
Lamed  significa imparare, istruire, insegnare, guidare.
Il complesso di questi significati conduce alla ricerca dello scopo della vita, al compito che siamo qui per realizzare.
Il suo disegno ricorda diverse cose: la pastorale; il punto di domanda; il pungolo ma anche la saetta di Giove. Tutti strumenti adatti a condurre verso un luogo.
Anche il cuorelev, di cui Lamed è iniziale, è uno strumento. Nell’Alef Beit è scritto che il cuore fa da contrappeso a tutte le altre membra del corpo: “L’uomo ha gli occhi ma anche il cuore ha occhi, l’uomo ha
le orecchie ma anche il cuore ha orecchie, l’uomo ha la bocca ma anche il cuore ha la bocca. Gli occhi vedono ma anche il cuore vede.”
È il cuore infine, a corpo morto ma ad anima viva, ciò che di noi sarà scrutato e giudicato con il peso di una piuma.
Meditazione
: scegliete un bastone e camminate affidandovi al suo sostegno. Occhi chiusi.

מ Mem:מם mem, mem. Acqua. Valore numerico 40
Mem a seconda della pronuncia significa acque o acqua. Mem indica la provenienza, il mondo archetipale, il liquido amniotico, come anche indica il mare aperto e profondo. Ogni frutto, per essere qui, ha avuto il suo diluvio, mabbul, parola composta che al suo interno contiene anche il termine bul: frutto, alludendo a tutto ciò che deriva dalla terra bagnata.
Mem all’inizio delle parole indica le “acque di sotto” ed esprime la forza di una possibile mutazione. L’apertura verso il basso serve per sorvegliare l’Abisso e per tenere le acque del basso al loro posto, affinché non fuoriescano ma al contempo non cessino di affluire alle sorgenti.
Quando Mem è al termine delle parole invece richiama le “acque di sopra”: quelle del cielo che contengono la memoria di ogni svolgimento.
È detto che la Mem aperta sia il re dei re, mentre la Mem chiusa, nella sua forma finale, sia il Santo.
Meditazione
: fate una gita in mezzo alla natura. Sdraiatevi a terra, gustate la vostra saliva, sentite il vostro sangue scorrere nelle vene e guardatevi immaginare.

נ Nun:נון nun, vav, nun. Pesce. Valore numerico 50
Nun è una Lettera che deriva dall’aramaico ed è sinonimo di fertilità.
Dice Rabbi Aqiva: “Con questa Lettera fu creata l’anima delle creature, la loro neshamah, che a volte sta coricata a volte ritta”. Nun è una Lettera inquietante, mille volte sfuggente. Essa è posta all’inizio di ogni caduta: nefilà.
Nun è acquatica e torbida quanto dignitosa. La parola ninùn, che porta tre volte Nun, significa fertile, ed elegante.
Nun è reversibile, come la vita: ora generosa ora dura, a volte rammollita e marcia, spesso più forte di noi.  Quando compare nelle Parole o nella vita, essa suggerisce di tenere alto l’onore e la faccia.
Meditazione: ripassate mentalmente tutte le funzioni escretive del vostro corpo: lacrime, sudore e…

ס Samekh: סמך samekh, mem, kaph finale. Sostegno valore numerico 60
Samekh è come una rete di salvataggio tesa al fondo della creazione per mantenere al suo interno tutti coloro che vacillando si avvicinano all’Abisso e vi cadono. È una Lettera chiusa da ogni parte, l’unica delle ventidue, e allude alla città ideale nella quale non entrerà più nessuna impurità.
Il dentro non sa del fuori e il fuori non sa del dentro: pochi, usciti dal Giardino di Eden, sanno farvi ritorno. Samekh sostiene questo mondo e il mondo a venire. Samekh fa incominciare la parola sod, segreto, e conclude la parola nes, miracolo.
Meditazione
: immaginatevi come siete o siate come vi immaginate.

ע Ayin:עין ayin, iod, nun. Occhio. Valore numerico 70
Ayin significa occhio ma anche sorgente. La sua energia stimola alla ricerca interiore, al rivolgimento verso l’interno della propria visione. Ayin aiuta a far sospendere il giudizio. Questa Lettera apre a nuove idee, intuizioni sviluppando le capacità necessarie. Il comparire di Ayin nel testo esorta a sentire, non solo a vedere, la luce. E’ come se, alla sua presenza, gli occhi potessero vedere senza l’aiuto della complessità del cervello, come se essi fossero attaccati con sottili filamenti di luce alla nuca libera.
Ayin è l’iniziale della parola awoncolpa, e come una lanterna dalla luce pietrosa essa illumina ogni nostra responsabilità, ogni nostro debito verso l’universo.
Sapienza, intelligenza, avvedutezza, sono i suoi presupposti.
Meditazione: Pe-sach, la Pasqua, è un passaggio, un transito.

פ Peh: פא peh, aleph. Bocca. valore numerico 80
Non si legga Peh ma bocca, così dicono i saggi poiché bocca è il significato di questa Lettera. La bocca è il tempio della parola la quale da un lato esprime la rivelazione del pensiero, dall’altro suggella ogni cosa con un bacio d’amore.
La bocca sa raccontare, come un telaio sa tessere. È da questo luogo di connessione fra interno ed esterno, che si dice il bene o il male. La forma di Peh custodisce al suo interno un piccolo iod, una sorta di lingua. Peh indica anche il tempio celeste e quello terrestre, l’uno che fluisce dentro l’altro. Pe-sach, la Pasqua, è un passaggio, un transito.
Meditazione
: provate a cercare nelle cose che avete intorno presagi della vostra futura giornata. Il primo volo di un uccello la mattina, il verso dello spazzolino da denti…collegate le vostre percezioni alla realtà.

צ Tzaddy: צדי tzaddy, dalet, iod. Amo da pesca. Valore numerico 90/900
Tzaddy richiama alla mente la forma di un arpione, un’ancora. Questa Lettera si offre per dire la parola tzad, fianco, braccio, lato opposto che può essere, rispetto all’uomo, tanto il lato di dio, quanto quello dell’”avversario”, satan in ebraico. L’energia di Tzaddy è la “metà di due”: tzel, ombra. L’ombra, infatti non si dà se non alla presenza della luce. La stessa radice compone anche i verbi che significano: tendere insidie, spiare, cacciare, sedurre, avvincere.
La forza di questa Lettera consiste nella sua capacità di arpionare ciò che non ha materia, come il buio, di agganciare ogni lato opposto sapendone mantenere la visione senza fuggire. Per dare un esempio immaginale di cosa Taaddy può far vedere: la gola, spazio vuoto, è il negativo delle vertebre piene.
La Lettera Tzaddy rappresenta anche la meta che ci si prefigge.
Non si legga Tzaddy, dice Rbbi Aqiva bensì giustizia, sapienza intelligenza, piacevole ed eloquente abbondanza di parole su cui il mondo intero si sostiene.
Meditazione
: osservate la lettera percorrendo con lo sguardo il suo disegno. Sostate dove state scomodi e non muovetevi.

 ק Qof:קוף qof, vav, peh finale. Scimmia. Nuca. Valore numerico 100
Qof è l’iniziale della parola scimmia e il suo disegno ricorda la cruna dell’ago. Sia la cruna dell’ago che la scimmia sono metafore per indicare la sapienza nascosta. Per questo Qof  è attributo di eternità.
La scimmia è attenta, intelligente, introiettata (non vede, non sente, non parla). È maliziosa e furba, doti che consentono la sopravvivenza e il cambiamento improvviso.
La Qoph è anche associata alla nuca, l’unica parte della divinità visibile all’uomo. Qof è capolettera della parola santità: qedushà. La cruna dell’ago, spazio vuoto e stretto, è il passaggio, difficilissimo, che percorre chi vuole sconfinare sul lato delle stelle.
La Lettera Qof è presente nelle parole inganno e scaltrezza ma è anche l’iniziale della parola qabbalah, che vuol dire ricezione, tradizione.
La Qof, aperta in basso e di forma allungata, pur non avendo una forma finale, allude all’influenza che salendo da sotto, ascende e che, al contempo, si fa canale per la discesa. Meditazione: travestitevi con quello che avete a disposizione e giocate davanti allo specchio.
Tende, domopak e il cappottino del cane saranno costumi perfetti.

ר Resh: ריש resh, iod, shin. Testa. Valore numerico 200
Resh, che significa testa e capo, allude anche al significato di “cosa principale”.
Resh è alla testa delle cose che iniziano oppure alla coda di quelle che stanno terminando. Le parole afar עפר, polvere, ed efer אפר, cenere, entrambe dette con la Resh terminale dicono che dalla fine delle parole/mondo, universi possono avere inizio.
Resh, valore 200 richiama il numero 2, simbolo di recettività femminile. Quando la sommità del cranio, luogo del fuoco e della trasfigurazione, non è pronta a ricevere la luce, si dice che l’uomo abbia una dura cervice.
La parola ruach vuol dire spirito, di cui il vento è solo un soffio. E’ per ascoltare questo soffio che la Lettera Resh schiaccia il suo suono nel luogo del più assoluto silenzio.
Meditazione
: ricominciate a fare qualche cosa che tempo fa avete sospeso.
Fate un profondo respiro.

ש Shin:שין sihn,iod, nun finale. Significato: Dente. Valore numerico 300
I denti sono segno e simbolo di gioventù, vitalità e anche di spregiudicatezza: “ha mostrato i denti”, si dice per significare qualcuno che ha dato segno di forza e aggressività.
Forse per questo Rabbi Aqiva racconta come “il Santo, sia Egli benedetto” romperà i denti nella bocca dei malvagi per tre volte: la prima in questo mondo, la seconda nei giorni del Messia, la terza nel mondo a venire. I denti servono per triturare il cibo così che rompere i denti impedirà il nutrimento e l’alimentazione di tutto quanto non è sentito funzionale al piano della vita. “Malvagio” infatti non è un giudizio morale ma una categoria dell’inutilità dell’umano essere.
I denti sono anche simbolo delle pietre di fondazione degli edifici e riportano alla forza della prima pietra che si posa per la costruzione di un edificio: la pietra angolare.
La Lettera Shin è associata al fuoco che guizza e che, come fiamma, accompagna le preghiere dell’uomo.
La sua grafia si compone di tre iod contenuti in un unico recipiente. Shin è l’iniziale del nome shadday, l’onnipotente, ma anche della parola inferi, sheol, ovvero del luogo saal, dove andare a “domandare”.
Shin, come il sole semesh, è un immenso serbatoio di energia. Aprire il cuore alla Lettera shin significa offrirlo al divino. Shin è incisa nelle sinagoghe sulla porta del tabernacolo e indica ciò che non muta.
Meditazione
: immaginate un seme e poi il suo albero. La neve e poi una nuvola. Il mare e poi il sale.
Continuate a trasformare.

ת Tav: תו tav, vav. Significato: croce, segno. Valore numerico 400
“Portare il segno” significa sapere chi si è, conoscere il proprio nome e saperlo vibrare in modo da “essere ascoltati da se stessi”. Il suono del proprio nome è il “segno” animico che ci è dato incarnare e che possiamo realizzae.
La frequenza del proprio Nome però non è però solo individuale ma collettiva poiché la base del suono che ne rende possibile la pronuncia è la stessa per tutti. Una sorta di unisono spirituale e cosmico.
Tav è Lettera di Tutti coloro che, vibrando di desiderio, si cercano e che tengono accesa l’attesa di un’immagine ancora da venire. Molti chiamano questa immagine dio, molti altri umanità, altri Sé.
Tav è il segno della croce, gesto che sintetizza l’Albero della Vita e le sue sintesi. Le braccia, orizzontale e verticale, si centrano in un unico punto, dove respiro si apre al centro del petto.
Le mani, giunte, distribuiscono sul piano orizzontale, del tempo e dello spazio, ciò che hanno raccolto dal piano verticale, quello dello spirito.
Le parole ebraiche tempo et, morte mot e verità emet, concludono con l’ultima Lettera dell’alfabeto.
Meditazione
. con amore lentamente, molto lentamente, fatevi il segno della croce.

Le Lettere finali

Kaph finale valore numerico 500
Osservando la forma della lettera si vede un palmo della mano si apre con il pollice in alto come quando offriamo la mano alla stretta d’altri. Si può anche vedere la forma di un rasoio.
A seconda della nostra natura più occulta e insaputa offriamo alla stretta con il mondo una mano di carne o un rasoio affilato. Poche cose sono pericolose come una persona che si crede buona!

Mem finale Valore numerico 600
Questa Lettera suggerisce di cercare una goccia in fondo al mare oppure se stessi alla fine del tempo. La sua Forza ci farà guardare tutte le facce che avremo avute, tutti i maschi/femmine che saremo stati.
La sua potenza invita all’Ascolto.

Nun finale. Valore 700
Il Tutto è un “tutto insieme” e non la somma di parti ne’ la loro frazione. La fiamma è più del fuoco, la goccia più del mare. Nun finale chiude la parola satan, l’avversario, ma chiude anche il Nome della Lettera Shin e il tempo di ogni redenzione.

Peh finale. Valore numerico 800
La finale di questa lettera rappresenta la bocca cosmica, la parola veritiera, il seme del seme.
La Lettera Peh, quando posta al termine delle parole, indica che nel ritrovamento del proprio seme cosmico, si può trovare interezza e verità. Peh costringe ad andare oltre l’ammasso di parole, oltre ogni azione, giusta o sbagliata, per entrare nel confine di ogni cosa e superarlo.

Tzaddy finale. Valore numerico 900
Si potrà trovare questa Lettera sia all’inizio del nostro cammino sul ciglio dell’Abisso che alla fine, come l’immagine di una luna in fondo al pozzo. Quando tutto sarà evaporato e nessuna goccia farà più prismi di luce, rimarrà solo la Tzaddy lunga e la vera essenza di ogni nutrimento.

Grande Aleph Valore numerico 1.000
Questa Lettera rappresenta il silenzio degli uomini nel silenzio di dio.

Olivia Flaim

Articolo tratto da “La danza di Davide. Il segreto dei Salmi”

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1 Comment
  • Ikeana
    Posted at 14:15h, 11 Giugno Rispondi

    Grazie per la grande e generosa condivisione . Mi sono commossa nel leggere la meditazione sulle lettere ebraiche che farò .. una per una .. il Sui libro molto bello che ghi acquistato un po’ di tempo fa e che ora rileggerò con una buona consapevolezza . Chiederò anche presto un consulto evolutivo

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