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I Tarocchi cabalistici di Olivia. Lettere ebraiche, Sfere e Mondi nell’universo immaginale degli Arcani

La vita è una girandola di emozioni ed eventi che sollecitano il bisogno di comprensione di se stessi e della vita. Il gioco dei Tarocchi attiva la saggezza interiore e aiuta le domande a farsi soglia per l’intuizione e il rinnovamento.

I Tarocchi cabalistici di Olivia Flaim, splendidamente disegnati da Luigi Scapini, sono frutto della meditazione dei settantotto Arcani sull’Albero della Vita. I loro colori immaginali trascendono la realtà e aprono le porte alla visione interiore dialogando con la memoria archetipale. Chi li pratica sarà coinvolto a in un rispecchiamento profondo con se stesso, con la sua vita e con il momento attuale poiché il loro linguaggio visionario offre immagini alla psiche e parole alla mente, aiutando così a far emergere ciò che, di noi stessi o di ciò che stiamo vivendo, ancora non sappiamo.

Questo mazzo unisce la sapienza della Qabbalah a quella degli Arcani offrendo una varietà di stimoli percettivi, sensoriali e intellettuali che nutrono la parte più intuitiva e istintivamente saggia della tua natura.

La simbologia e i colori dei Tarocchi raffigurati in questo mazzo sono un viatico a tutti i “cacciatori dell’anima”, agli esploratori di se stessi e ai ricercatori dello spirito celato in ogni cosa.
Il mazzo di Tarocchi Flaim-Scapini è stato realizzato dal connubio fra me, Olivia Flaim, e Luigi Scapini, autore di oltre venti mazzi di Tarocchi e Sibille, alcuni fra i quali notissimi anche a livello internazionale.

Ho a lungo meditato sugli Arcani e sui trentadue Sentieri dell’Albero della Vita mettendo in relazione l’essenza di ogni Carta dei Tarocchi con ogni singola parte dell’Albero. E’ stato un viaggio lungo e complesso. Spesso illuminante. Ogni intuizione mi che mi sia apparsa profonda e degna di essere riportata, è stata sintetizzata nella rappresentazione di queste Carte in modo che l’informazione in esse contenuta possa manifestarsi in modo diretto a chi li utilizza.

Per questo motivo non è necessario occuparsi di Qabbalah per avere accesso ai Tarocchi cabalistici.

Per quanti invece già conoscono la struttura dell’Albero della Vita o vogliano intraprendere questa via di conoscenza, ecco qualche dettaglio sulla costruzione delle immagini del mazzo.
Gli Arcani Minori sono connessi con le Sephiroth. Ogni numero trova posto in una Sephira, o Sfera, dell’Albero della Vita di modo che ognuna di esse si offre come contenitore di quattro Arcani, uno per ogni seme. Così, per esempio, Kether contiene i quattro Assi, Chokmah i quattro Due e così avanti. E’ stato interessantissimo declinare le caratteristiche di ogni Sfera in relazione alla diversa natura dei Semi dei Tarocchi. L’informazione di Kether sull’Asso di Bastoni attiva il Logos dell’azione, della legge del fare, della sessualità, della cura attraverso la medicina naturale. Qui si attiva la polarità positiva dell’azione. Diversamente l’Asso di Coppe riceve da Kether la trasparenza della legge dell’amore, della cura attraverso gli affetti, la parola condivisa, la compagnia. Il Logos di un Asso di Coppe, immaginato in relazione a Kether è il valore della negatività intesa come polarità assoluta: capacità di ricezione, resa spirituale, accoglienza e accoglimento, il saper fare dono di sé.

Ogni Carta rappresenta nella sua immagine la relazione fra Tarocco e Sfera aiutando a stimolare sia la percezione intuitiva che quella emozionale. L’Asso di Bastoni di questo mazzo, per esempio, non è un semplice bastone retto da una mano guantata, bensì è un tronco d’albero che si fa materia per il fiorire di ogni fiore e frutto. Al contempo la mano che lo sorregge è intimamente parte della sua natura ignea, tanto da fiorire essa stessa. Questo significa che ogni azione umana, imprescindibilmente, si realizza in conformità agli elementi naturali presenti del contesto in cui si esprime.

Le Carte degli Onori sono collegate con i quattro Mondi cabalistici ovvero con i diversi livelli della “vita in manifestazione”. Così i quattro Re ricevono la loro informazione dal mondo di Atziluth, il più spirituale, questo è il mondo dove accadono le idee. Le Regine ricevono dal Mondo di Briah, il mondo archetipale nel quale ogni cosa è creata, la loro informazione spirituale. Yetzirah, il Mondo della Formazione, accoglie i Cavalli, che rappresentano il trasportare, l’usare la materia dapprima ideata, poi creata per formare elementi, forme di vita e strutture. Assiah, il quarto Mondo, il più materiale, è legato all’azione e ai Fanti e quindi a tutti noi che viviamo e abitiamo il pianeta. Noi che siamo sempre giovani rispetto alle età del cosmo, sempre ignoranti delle sue leggi profonde, sempre in cerca di qualche cosa che soddisfi la nostra vita.

Gli Arcani Maggiori, infine, sono posti in relazione con le ventidue lettere dell’Alfabeto ebraico. Essi rappresentano le personalità, i caratteri umani, i talenti e i limiti invalicabili di ognuno di noi.

Nella mia lunghissima meditazione sui Tarocchi e sull’Albero, ho utilizzato in modo alternato sia l’attribuzione della tradizione inglese, che vede connessi il Sentiero di Aleph con Il Matto, sia l’attribuzione della tradizione francese, che collega il Sentiero di Aleph con Il Bagatto. Entrambe le attribuzioni sono interessantissime, ognuna in modo speciale per certi Arcani. Non mi sono mai risolta a scegliere definitivamente l’una o l’altra scala, perciò ho preferito offrire entrambe alla riflessione dell’appassionato di Tarocchi e Qabbalah.

Per maggiori approfondimenti su queste relazioni potete acquistare il mio libro “L’Albero dei Tarocchi. Le vie cabalistiche degli Arcani” e “Alchimia verde dei Tarocchi”.

Il libretto contiene una sintetica descrizione della struttura dell’Albero della Vita, del Tetragrammaton, il Nome sacro, dei quattro Mondi cabalistici e delle Lettere dell’Alfabeto in modo da facilitare l’uso degli Arcani nelle due scale.

Sono incluse tabelle e meditazioni che aiutano il ricercatore a calarsi nel mondo archetipale sia dei Tarocchi, che dell’Albero della Vita.

Per dipingere questi Arcani Luigi Scapini, Maestro nell’arte della pittura e autore di oltre venti mazzi di Tarocchi, ha utilizzato i colori alchemici della visione sui cinque livelli dell’anima descritti dalla tradizione cabalista. Colori che hanno la proprietà di favorire l’apertura del mondo immaginale e dell’ispirazione dell’interprete.

 

 

 

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