Astrokabbalah. Il Cielo e i Nomi divini

Astrokabbalah è la lettura del Cielo attuale combinata con l’energia dei Nomi cabalistitici.
Così facendo sarà più facile mettersi in connessione con il piano sovrasensibile dell’universo, aiutandoci a misurare megliio le nostre forze e le nostre azioni!

L’apertura delle acque, ad opera di Mosè, ha permesso al popolo israelita di fuggire dalla schiavitù egiziana. I versetti di Esodo che narrano di questo passaggio sono l’origine della tradizione cabalista dei settantadue Nomi della divinità, o per dire meglio delle settantadue frazioni di un unico Nome divino; il Nome di settantadue.

Questa storia biblica, come tutto il racconto della Bibbia, si presta ad essere interpretata in chiave attuale.
Si parla di un “popolo”, che possiamo pensare come alcune parti di noi, che fugge e marcia verso la libertà e di un altro “popolo”, altre parti di noi, che vuole mantenere potere e controllo.
Si narra di un Angelo divino che trasformando la luce in tenebre dona la sua protezione ai fuggitivi e di Mosè che, stendendo la mano, apre un varco fra le acque mettendo così al sicuro i fuggiaschi dagli inseguitori.
Le settantadue frazioni del Nome divino, comunemente dette Angeli, sono anche loro, come noi, parti di un Tutto che nella sua interezza, ma ognuna con le sue caratteristiche peculiari, permette di avvicinarci alla nostra sete di libertà e alle sue resistenze.

Tradizionalmente ogni Nome dei settantadue, che derivano  dall’interpretazione dei versetti 19-20-12 dell’Esodo, è stato messo in relazione con lo zodiaco, assegnando un Nome ogni cinque gradi del cerchio celeste.

E’ importante sapere che nella Qabbalah si indagano le lettere dell’alfabeto ebraico, poichè  ogni lettera è un mondo a sé stante che, attraverso la composizione delle parole, si mette in comunicazione con le lettere ad essa vicina componendo una trama di significati molto ricca. Il Gioco fra Cielo e lettere ebraiche è ben noto alla tradizione poichè esse hanno corrispondenze anche di carattere astrologico.

Ogni Nome ha una sua collocazione all’interno delle dieci Sephiroth dell’Albero della Vita e un suo pianeta governatore.  Per i curiosi di questa materia ho “colorato” le schede dei Nomi nel colore della Sfera: bianco per Keter, grigio per Chokmach, nero per Binah, azzurro per Chesed, rosso per Geburah, giallo per Tiphereth, verde per Netzach, arancione per Hod, viola per Yesod.

Analogamente i Nomi in caratteri europei sono scritti in colore diverso per identificare il pianeta reggente: grigio per Urano, nero per Saturno, azzurro per Giove, rosso per Marte, giallo per il Sole, verde per Venere, arancione per Mercurio e viola per la Luna.

Accade così che si sia nati con la protezione dei Nomi corrispondenti ai pianeti del nostro oroscopo personale, ma anche che ogni cinque giorni un Nome diverso esprima la sua particolare forza, permettendo alla nostra coscienza sottile di agganciarsi ad esso e di riceverne l’influsso.

No Comments

Post A Comment